Emendamento AS 2469

proposta emendativa del Consiglio dei Ministri al c.d. DDL Concorrenza (articolo di febbraio 2022)

Si segnalano i punti salienti di questo disegno di legge presentato dal Consiglio dei Ministri in data 15/02/2022. Questa “proposta di legge” è stata presentata per aggiungere due articoli al DDL concorrenza

per una lettura completa dell’emendamento qui

art. 2 bis: l’articolo recepisce quanto affermato nelle due pronunce prese dal Consiglio di Stato nel novembre 2021 prevedendo che le concessioni demaniali continueranno a restare in vigore fino alla data del 31 dicembre 2023

Art. 2 ter: l’articolo indica alcune precisazioni per la scelta dei nuovi concessionari da parte dell’amministrazione

Di questo articolo è necessario focalizzarsi sul comma 2 lett. e) che stabilisce come l’amministrazione deve: 

1) favorire la partecipazione di tutti i soggetti interessati ad entrare nel mercato anche imprese di piccole dimensioni

2) stabilire termini di minimo 30 gg per poter consentire agli interessati di presentare domanda

3) tenere conto della tipologia di servizio che il concessionario intende fornire alla collettività e favorire coloro che prevedano

– miglioramenti al bene favorendo l’accesso alle persone affette da disabilità 

 – lavori che abbiano un impatto minimo sull’ambiente

– l’introduzione di nuove attrezzature amovibili

4) la scelta del concessionario deve anche tenere conto dell’esperienza tecnica e professionale acquisita dai precedenti titolari della concessione ma non deve comunque precludere l’accesso a nuovi operatori. – Il testo della norma non offre adeguati criteri per valutare l’esperienza tecnico professionale. In questo modo, la valutazione dell’amministrazione rischia di diventare pericolosamente discrezionale 

5) l’amministrazione deve prevedere apposite misure per salvaguardare la stabilità occupazionale delle persone precedentemente assunte. – La “salvaguardiaoccupazionale dovrebbe essere un criterio fondante della norma più in generale del diritto italiano. In questo comma invece esso viene indicato come un mero obbligo della P.A. nell’assegnazione della concessione. 

6) la durata della concessione (non indicato il massimo) deve essere sufficiente a consentire di pareggiare le spese sostenute per aggiudicarsi la concessione. – Anche questo criterio risulta molto pericoloso: una previsione così generale rischia di creare forti diseguaglianze e disomogeinità sul territorio nazionale

di:
Avv. Lorenzo Marranci – Avvocato presso Rocchi & Avvocati